lunedì 8 ottobre 2012

Teatro in movimento: lezione di prova gratuita domenica 28 ottobre

“TEATRO IN MOVIMENTO”

sentire il corpo, muovere la mente

 

 

CORSO PRINCIPIANTI

 

laboratorio di Serenella Converti sul Gioco Teatrale

per tutte le età con un minimo di 6 partecipanti

 

Il laboratorio propone un percorso teatrale legato alla pedagogia del Teatro Gestuale di Jacques Lecoq e prevede  una ricerca stilistica  attraversando le diverse discipline legate al corpo, al movimento, all’immagine, al suono, alla voce.


Il progetto  attraverso le varie discipline del teatro gestuale si svilupperà all’interno di alcuni ambiti principali:

- la formazione corporale
- l’improvvisazione teatrale
- le strade della creazione

I FASE : 4 incontri da 3 ore 

NEUTRALITÁ E PRESENZA SCENICA
La prima fase di studio riguarderà soprattutto la ricerca di una presenza scenica forte e consapevole, con l’obbiettivo di svincolare la gestualità di ogni partecipante da atteggiamenti quotidiani o estetici e di stimolarlo a trovare dentro se stesso una capacità comunicativa più vera e potente.


I principali argomenti di lavoro:

la percezione del proprio corpo
la formazione corporale
il movimento e lo spazio
il corpo e le sue possibili trasformazioni
lo spazio quotidiano e lo spazio teatrale
la maschera neutra
debanalizzazione del gesto
personaggi e contropersonaggi
improvvisazione teatrale
narratore e “mimatore”
il pubblico e la messa in scena

II FASE : 4 incontri da 3 ore 

UN VIAGGIO ATTRAVERSO I TEATRI

ANTROPOLOGIA DEL GESTO
Prendendo il movimento e il gesto come base del lavoro analizzeremo le leggi del Gioco Teatrale attraverso l’analisi dei più significativi stili teatrali. Parallelamente approfondiremo lo studio della gestualità ricercando l’impulso più profondo che sta alla base del gesto teatrale attraverso un viaggio nei grandi territori drammatici.

I principali argomenti di lavoro:
· il teatro della Fiera: giullari e ciarlatani
· melodramma e melò comico
· il rag-time e la pantomima accelerata
· dal clown di circo al clown teatral
III FASE : 4 incontri da 3 ore 

COMICITA’ ED UMORISMO


LA COMMEDIA UMANA
In questa ultima fase di studio si approfondirà lo studio delle discipline di base (formazione corporale, improvvisazione, ricerca di personaggi…) e contemporaneamente ogni partecipante sarà stimolato a sviluppare una sua teatralità personale a partire dal Gioco Teatrale basato sulle ingenuità, le debolezze, le fissazioni, i deliri personali di ogni personaggio.
Il lavoro dell’attore sarà globale: dovrà inventare le sue entrate, farne la regia, la musica, il costume, sviluppare al massimo la sua creatività.
Dopo il viaggio attraverso i teatri riapproderemo quindi alla vita quotidiana e allo studio del comportamento umano. L’osservazione dei luoghi e delle situazioni della vita quotidiana (la stazione, la fermata dell’autobus, la piscina, l’ascensore, un pranzo, un incontro)
prepareranno l’attore alla disponibilità e all’apertura agli eventi, lo spoglieranno dalle reazioni convenzionali, spingendolo a ritrovare dentro di sé, e nel rapporto con gli altri (improvvisazioni collettive) un’autenticità interpretativa.


I principali argomenti di lavoro:
· il clown teatrale
· la commedia moderna

METODOLOGIA


L’attività teatrale vera e propria non privilegerà uno stile particolare, ma favorirà una ricerca creativa personale.

L’obbiettivo è ritrovare la condizione di contatto con quel nucleo di unità originaria tra corpo e mente, pensiero ed emozioni, gesto e parola, che permettono all’individuo di esprimersi a partire dalla globalità del proprio essere.

La globalità dell’essere si realizza quando esso si riappropria di una sensibilità, di una capacità di “sentire” che non avviene attraverso la sola comprensione mentale, ma da una condizione di contatto con le proprie emozioni, con la propria istintiva capacità di gioco, di invenzione e di voglia di esplorazione.


A questo scopo verranno offerti alcuni strumenti che permettono di superare l’approccio completamente intellettuale e di ritrovare, a partire dalla propria, una condizione non-mentale di gioco e di piacere, dalla quale agire come veri catalizzatori dell’energia creativa.

Il lavoro inizia dall’osservare noi stessi, un’osservazione che non significa “guardare come siamo fatti”, ma piuttosto SENTIRE come stiamo: come stanno appoggiati i nostri piedi sulla terra, quali tensioni sopportano le gambe o la schiena, se il respiro fluisce armoniosamente o si blocca da qualche parte del corpo e per ognuna di queste percezioni, riuscire a decifrarne il significato emotivo. DARE CORPO ALLE EMOZIONI.

Attraverso giochi di conoscenza e di fiducia, viene stimolata un tipo di relazione all’interno del gruppo, inteso come un sistema relazionale complesso, basata sulla disponibilità e sull’ascolto. Si stabiliscono in questo modo le condizioni che permettono ai partecipanti di mettersi in gioco senza la paura del giudizio esterno ma, al contrario, partendo proprio da quelle parti fragili della personalità, che nella vita quotidiana sono considerate DIFETTI e che nel teatro diventano espressione di autentica poeticità.

 
IL MECCANISMO ESSENZIALE:

Il Gioco, inteso come piacere di inventare e di trasformare, come capacità di sorprendersi, di emozionarsi e come disponibilità agli avvenimenti.

 

Per info:

Serenella Converti
338.6372842


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