martedì 20 marzo 2012

BANCA DEL RACCONTO

La vita nostra è tale e quale a un fiore

se sa come se nasce e no’ come se mòre.

Vedete, er caso mio è palese:

so’ nato cornetano e morirò tarquinese...

Checchibronzi

LA BANCA DEL RACCONTO- QUARTA EDIZIONE

presenta
DA BUIO A BUIO

Il lavoro contadino ai tempi di “feudalismo” e latifondo


Con Marco D'Aureli

Alfonso Prota

Antonello Ricci


Venerdì 23 marzo, ore 21.00
presso Biancovolta, via delle Piagge 23 - Viterbo

Spettacolo in ricordo del poeta cornetano

Spartaco Compagnucci in arte Checchibronzi

Il tema della quarta edizione del progetto Banca del Racconto è dunque “Latifondo e Feudalismo”. Comunità, paesaggi, storie della Tuscia. Racconti come patrimoni identitari da valorizzare per un armonico sviluppo culturale ed economico del nostro territorio. La parte scientifica e artistica del progetto è curata dalla Banda del Racconto formata da Alfonso Prota (attore, performer, illustratore), da Antonello Ricci (regista e studioso) e da Marco D’Aureli (antropologo), mentre la parte organizzativa è curata dall’Associazione Percorsi. Il progetto lavora sul Territorio e i suoi paesaggi a partire dai patrimoni narrativi. L’obiettivo è restituire alle comunità interessate i patrimoni orali raccolti con l’interesse di un buon tasso di fruibilità collettiva e sociale dei saperi comuni e popolari. Attraverso una prima fase di dialogo con soggetti di mediazione culturale attivi nelle comunità (musei e biblioteche, scuole e centri per anziani, associazioni culturali e di promozione delle tradizioni e dell’immagine turistica locale), gli operatori identificano uno o più “focolari” narrativi di rilievo rispetto all’identità comunitaria. Nella seconda fase gli operatori raccolgono racconti con l’ausilio di adeguata tecnologia video-audio e nel rispetto degli elementari della ricerca sul campo così come definiti dall’antropologia culturale e dalle altre scienze sociali. Nella terza fase i racconti vengono trasformati e restituiti al territorio. In questa direzione operatori e narratori locali contrattano e definiscono le forme di una restituzione narrativa alle comunità: potrà trattarsi di un video, di un libro, di conferenze o lezioni-spettacolo, di spettacolo tout court, di una mostra, di passeggiate-racconto o di vere e proprie visite guidate. Una delle caratteristiche principali del progetto è il radicamento sul territorio, protagonista assoluto, attraverso il coinvolgimento dei cittadini e una serie di collaborazione con Enti locali ed Associazioni culturali, enti privati, compagnie teatrali che lavoreranno insieme per una sostenibilità socio culturale del territorio.

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