venerdì 22 maggio 2015

ESTATE INSIEME 2015 | Ludoteca ARCI Solidarietà Viterbo


22 MAGGIO | ISM | SERATA CORTOMETRAGGI: ECO DE FEMMES, ZAKARIA, MARGELLE




VENERDÌ 22 MAGGIO – CINEMA TRENTO (LA QUERCIA - VITERBO) – ORE 21:00
 
Il prossimo appuntamento di Immagini dal Sud del Mondo prevede la proiezione di tre cortometraggi. Particolare attenzione sarà data al corto ECO DE FEMMES L’eco di una buona economia di Carlotta Piccinini (Tun/Mar/Ita 2014, 30’), un documentario che nasce nell'ambito dell'omonimo progetto di cooperazione allo sviluppo, con la finalità di rafforzare e tutelare i diritti sociali e economici delle donne delle aree rurali di Marocco e Tunisia, promuovendo l'uguaglianza di genere e sostenendole nella creazione di cooperative agricole e artigianali, favorendo così l'accessibilità alle risorse economiche da parte delle donne stesse.

Alla proiezione sarà presente Alessandra Cesari, coordinatrice dei progetti per GVC Onlus che ha attivamente partecipato alla realizzazione del cortometraggio.

Il corto ha vinto il premio come miglior cortometraggio al Festival Human Rights Nights, la motivazione? "Per l'intensità delle testimonianze di donne su un tema poco approfondito come il lavoro agricolo nella Tunisia e Marocco post primavera araba. Un film profondamente educativo ma al tempo stesso efficace e rispettoso nel mostrare l'eco di una economia sociale, solidale e al femminile. Complice infine l'accurato lavoro sul suono che trasforma i rumori delle attività quotidiane in una vera e propria sinfonia."

ECO DE FEMMES – L’eco di una buona economia

di Carlotta Piccinini (Tun/Mar/Ita 2014, 30’)

MARGELLE di Omar Moldouira (Francia/Marocco, 2013 29’)

Premio ISMU al 24° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

ZAKARIA di Leyla Bouzid (Francia/Tunisia 2013, 27’)

Per leggere le sinossi e le recensioni del direttore artistico Letizia Lucangeli sui cortometraggi che saranno proiettati visita il nostro sito 

 

giovedì 7 maggio 2015

Incontri formativi per operatori di ludoteca, educatori, insegnanti di scuola per l’infanzia e primaria.



Arci Solidarietà Viterbo in collaborazione con Arci Viterbo e Librimmaginari organizza
Incontri formativi per operatori di ludoteca, educatori,  insegnanti di scuola per l’infanzia e primaria.
7 maggio – Laboratorio di ricontestualizzazione dell’oggetto (Il teatro degli oggetti) – Augusto Terenzi (Associazione Culturale Maninalto )

14 maggio – Laboratorio di progettazione del libro illustrato - Marcella Brancaforte (Illustratrice)

22 maggio - Incontro formativo su utilizzo degli albi illustrati come strumenti didattici - Matteo Frasca (Pedagogo-Associazione Matura Infanzia)

28 maggio - Incontro formativo con  Vanessa Niri (responsabile Ufficio Infanzia Arci Genova)

Tutti gli incontri si terranno presso lo spazio Arci- Biancovolta, in Via delle Piagge n. 23, dalle ore 18.00 alle  ore 20.00

Costo (4 incontri) : euro 50 + euro 10 tessera (comprensiva di polizza assicurativa)

Per operatori ed educatori dei  Circoli Arci Viterbo ed insegnanti degli IC Carmine e IC Fantappiè  richiesta la sola tessera comprensiva di polizza assicurativa.

Per info ed iscrizioni :
Federica Forieri
3348020541
0761326513

mercoledì 15 aprile 2015

PROGRAMMA DI RESIST DAL 17 APRILE AL 2 MAGGIO 2015 Viterbo e Provincia


Venerdì 17 Aprile
ore 21:30
Circolo Il Cosmonauta, Viterbo
Spettacolo teatrale Restiamo umani
Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese
UltimoTeatro Produzioni Incivili (2010)
Con i sostegno di Spazio Liberato Ex Breda EstCoordinamento Pistoiese per la PalestinaCoordinamento PugliaPalestina Testi di Vittorio Arrigoni, Mhamoud Darwish, Elena Ferretti, Luca Privitera 
Diretto, Interpretato e Musicato da Luca Privitera ed Elena Ferretti
Restiamo Umani è uno spettacolo “senza filtri”, “senza censure” o “parole di convenzione”!
Restiamo Umani è uno spettacolo più che corretto che chiarisce le idee pure a chi sa le cose o crede di saperle! Restiamo Umani per continuare a parlare ancora di Palestina e del problema Israeliano Sionista. Restiamo Umani perché anche se i primi sono entrati a far parte dell’Onu come stato osservatore, per noi non è una soluzione, ma un modo come un’altro per dimenticare, non prendere decisioni, non prendere i dovuti provvedimenti!
Restiamo Umani perché nonostante le denunce di molti islamici, di molti ebrei e di molti cristiani la seconda super potenza mondiale continua a sterminare uno dei popoli più stanchi, poveri e distrutti della terra! Restiamo Umani perché non è una questione religiosa, ma di umanità, di coraggio, di etica, di vera democrazia!
Restiamo Umani per dire le cose come stanno.
Restiamo Umani è uno spettacolo che non rappresenta il punto di vista di giornalisti o artisti, ma di vere e proprie vittime del conflitto.

Domenica 19 Aprile
ore 12:00
Sede Compagnia del Luppolo, Carbognano (Vt)
Pranzo di sottoscrizione della carovana antifascista per il DONBASS
Dinanzi a quanto si sta verificando in Ucraina, dove una giunta golpista salita al potere a seguito di interventi di destabilizzazione sollecitati dall’esterno, sta restaurando nei fatti un regime di tipo neofascista, con provvedimenti atti a colpire le organizzazioni comuniste e antifasciste d’opposizione, con l’utilizzo di squadre e gruppi paramilitari che ostentano, fattivamente, la propria continuità con il collaborazionismo filonazista della seconda guerra mondiale, in particolare con le Ss ucraine, che hanno seminato terrore e morte in tutta Europa, Italia compresa, il comitato provinciale Anpi di Viterbo esprime la propria preoccupazione e chiama all’azione di contrasto.
In Ucraina, da circa un anno si sta assistendo a una massiccia mobilitazione di risposta delle forze antifasciste, soprattutto nell’est del paese. Tra queste forze, alcune sono fautrici d’un antifascismo più patriottico che strettamente valoriale, com’è stato, del resto, nella nostra Resistenza, senza perciò estraniarsi dal conflitto o dichiararsi né con gli uni né con gli altri: laddove le doppie negazioni servono per non dir nulla e per non schierarsi.
Questa mobilitazione ha ben presto trovato l’appoggio internazionale, in particolare grazie alla Carovana di solidarietà antifascista, promossa dal gruppo musicale della Banda bassotti, con il fine di portare aiuti e solidarietà concreta nelle regioni antinaziste del Donbass. Si è così riportato in auge lo spirito internazionalista avuto nella Spagna del 1936-39 e nella lotta partigiana europea del 1939-45.
L’Anpi non può quindi non condividere questo moto di solidarietà, anche nel ricordo dell’immenso tributo di sangue dato dalle popolazioni sovietiche per la liberazione dell’Europa tutta. Un ricordo che si fa più vivido proprio in vista del 9 maggio, 70esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo.
A tal proposito, il comitato provinciale Anpi di Viterbo aderisce, ed invita a partecipare iscritte/i e simpatizzanti, al Pranzo a sostegno della Carovana antifascista che si terrà, su iniziativa della Compagnia del Luppolo e nell’ambito della XI edizione di Resist. La quota di partecipazione minima è di 15 euro. Per le prenotazioni e informazioni: 320.4091315 oppure 329.1944100.

Lunedì 20 Aprile
ore 16:00 
Aula blu, ex facoltà di Agraria, Viterbo
Seminario La terra: lotte e resistenze contadine
Presentazione del libro La lunga marcia dei senza terra. Dal Brasile al mondo
di Claudia Fanti, Serena Romagnoli e Marinella Correggia
Iniziativa in occasione della Giornata mondiale della lotta contadina

Lunedì 20 Aprile
ore 18:30
Circolo Arci Claudio Zilleri, Capranica (Vt)
presentazione del volume La Guerra non era finita, I Partigiani della Volante rossa
di Francesco Trento
Milano, estate 1945. In una città annichilita dai bombardamenti e dalla fame, un gruppo di partigiani riprende le armi. Sono giovani, giovanissimi: la maggior parte non ha nemmeno vent’anni. E sono pochi, non più di cinquanta. In meno di tre anni, tutti conosceranno il loro nome.
Sarà presente l’autore Francesco Trento. Oltre a numerosi racconti e reportage, Trento ha pubblicato con Aureliano Amadei, Venti sigarette a Nassiriya (Einaudi, 2005), di cui ha scritto anche la sceneggiatura per il cinema (20 sigarette, miglior film al Festival di Venezia 2010, sezione “Controcampo”).
È’ autore di vari documentari, tra cui Matti per il calcio e Stessa spiaggia, stesso mare. Ha scritto e diretto, con Franco Fracassi, Zero, inchiesta sull’11 settembre.
Successivamente sarà possibile partecipare all'Apericena popolare con Lasagna + 1/4 di vino a € 3. Riservata ai soci ARCI. Durante l'evento sarà possibile fare la tessera Arci 2015. Per info 380.5474239

Giovedì 23 Aprile
ore 17:30
Biancovolta, Viterbo
Inaugurazione di DECONSTRUCTING REALITY. Videoarte sullo spazio pubblico nel mediterraneo.
Un progetto di Cantieri d’Arte a cura di Marco Trulli
Aperto fino al 26 aprile, tutti i giorni dalle 17:30 alle 20:00
Cantieri d’Arte e La Ville Ouverte presentano
DECONSTRUCTING REALITY
Mostra collettiva di video sullo spazio pubblico in area mediterranea
A cura di Marco Trulli
lavilleouverte.tumblr.com | arte.cantieri.blogspot.it
Artisti: Laura Cazzaniga, (Italia), Democracia (Spagna), Irene Dionisio (Italia), Khaled Jarrar, (Palestina), Tzion Abraham Hazan, (Israele), Randa Maddah, (Siria), Moussa Sarr, (Francia), Amir Yatziv, (Israele)
Un progetto di Cantieri d’Arte con il patrocinio di BJCEM – Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo e in collaborazione con il programma di azioni di arte pubblica La Ville Ouverte Democracia, Ser Y durar, still da video, 18’43”, Spagna, 2011, courtesy Democracia, Prometeo gallery di Ida Pisani
L’Associazione Culturale Percorsi presenta Cantieri d’Arte IX edizione, realizzata con il sostegno economico della Provincia di Viterbo. Cantieri d’Arte promuove in maniera ciclica una serie di azioni e progetti volti a focalizzare l’attenzione sulla relazione tra pratiche artistiche, spazio pubblico e cittadinanza attraverso mostre, camminate, conferenze e residenze artistiche. Questa edizione segna una nuova configurazione del progetto Cantieri d’Arte che diventa laboratorio di ibridazione tra pratiche urbane ed artistiche. Cantieri d’Arte, piattaforma di arte pubblica attiva a Viterbo dal 2005, ritorna con una mostra collettiva di video dal titolo Deconstructing reality, un focus sul rapporto tra arte e spazio pubblico in area mediterranea realizzato all’interno del percorso di ricerca de La Ville Ouverte.
La ville ouverte è un focus sulle pratiche artistiche che interessano la sfera pubblica in ambito Mediterraneo. Lo spazio urbano, come spazio dell’immaginario pubblico e del conflitto sociale, come luogo in cui l’arte può produrre alterità e metafore di liberazione è al centro di questo progetto.
Dopo La sovversione del sensibile, progetto tenutosi a Milano dal 4 Dicembre all’11 Gennaio 2015 presso la Fabbrica del Vapore, in cui nove artisti dell’area euromediterranea hanno esposto i loro lavori a partire da un’indagine sulle relazioni tra forme poetiche e forme politiche, Decostructing reality è un ulteriore tassello nella costituzione di un osservatorio sulle pratiche artistiche che, in area mediterranea, focalizzano il loro sguardo sul reale e, in maniera diversa, immaginano strategie di problematizzazione e interrogazione dell’immaginario dello spazio pubblico.
I lavori selezionati “decostruiscono” le geografie attraverso finzioni necessarie a “smascherare i meccanismi di dominazione allo scopo di trasformare lo spettatore in attore consapevole” (Rancière). Gli artisti dunque tendono a sovvertire simbolicamente e metaforicamente la percezione ordinaria dello spazio pubblico smascherando ambiguità, costrizioni e confinamenti. In questo senso la memoria e la sua celebrazione, gli spazi militarizzati, le piazze del conflitto e i confini imposti dalla politica e dalla storia, sono i territori proficui in cui gli artisti presentati in questo progetto agiscono.
Lo spazio pubblico indagato nella natura conflittuale della sua pianificazione, nelle memorie sottese e nelle contingenze politiche che hanno attraversato il territorio geografico e sociale euromediterraneo segnandolo e marcandone confini, spazi alienanti, territori militarizzati. Dall’approccio documentaristico fino a quello performativo, i video proposti disegnano un’eterogenea gamma di tentativi e di strategie che si muovono nel contesto sociale e culturale odierno in area mediterranea con l’obiettivo di decostruire la realtà immaginando quelli che Rancière chiama “nuovi paesaggi del possibile” . Attraverso la proiezione di otto video, Deconstructing reality compie un itinerario dello sguardo che si concentra in maniera prioritaria sulle geografie del conflitto in area mediorientale, dove le scelte militari impongono strategie del Un progetto di con il patrocinio di con il sostegno di controllo degli spazi. Altrove, le pratiche artistiche agiscono nello spazio pubblico immaginando slittamenti o riattivazioni di senso, introducendo elementi stranianti nei luoghi della commemorazione (il parkour nel cimitero di Almudena, Spagna), o interagendo direttamente con le conflittualità che si muovono nella dimensione pubblica (le piazze delle manifestazioni in Grecia) ed ancora, mettendo in crisi questioni cruciali come le identità religiose e nazionali.
La selezione di video focalizza il proprio sguardo principalmente su due approcci diversi:
Da una parte la documentazione del reale, che tende a svelare e mettere in luce il ruolo del potere e della strategia politica all’interno della pianificazione territoriale. Dall’altra l’artista “performa” direttamente nel campo visivo, realizzando azioni metaforiche in grado di porre interrogativi su temi come l’identità e il dialogo, la natura impositiva dei confini e molte altre questioni che animano il dibattito pubblico mediterraneo.
Curatore Marco Trulli
Per info: arte.cantieri@gmail.com

Giovedì 23 Aprile
ore 21:30
Spazio MAT, Viterbo
ALLIMPROVVISO compie 5 anni e festeggia con una serata speciale.
Due band, AUDEN & BACK TO MERCURIO, due dischi nuovi di zecca, un doppio release party.
Gli AUDEN ritornano dopo più di dieci anni con Some Reckonings, che esce per la V4V, in vinile e free download http://goo.gl/S16lvy
BACK TO MERCURIO, nuova band con facce note (Aldrin/Cayman The Animal), disco in uscita per Agosta su vinile e bandcamp http://backtomercurio.bandcamp.com/releases

Venerdì 24 Aprile
ore 10:30
Teatro comunale San Francesco, Bolsena (Vt)
Spettacolo teatrale Drug Gojko.
di e con Pietro Benedetti, regia di Elena Mozzetta
Uno spettacolo prodotto dal CP ANPI Viterbo, tratto dai racconti di Nello Marignoli, partigiano viterbese combattente in Jugoslavia.
Ideato da Giuliano calisti e Silvio Antonini                           
Testi teatrali Pietro Benedetti                       
Consulenza letteraria Antonello Ricci                      
Musiche bevano Quartet e Fiore Benigni                            
Foto Daniele Vita
Si ringrazia: Davide Ghaleb editore e CSOA Valle Faul Viterbo
Drug Gojko narra, sottoforma di monologo, le vicende di Nello Marignoli, classe 1923, gommista viterbese, radiotelegrafista della Marina militare italiana sul fronte greco - albanese e, a seguito dell’8 settembre 1943, Combattente partigiano nell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Lo spettacolo, che si avvale della testimonianza diretta di Marignoli, riguarda la storia locale, nazionale ed europea assieme, nel dramma individuale e collettivo della Seconda guerra mondiale. Una storia militare, civile e sociale, riassunta nei trascorsi di un artigiano, vulcanizzatore, del Novecento, rievocati con un innato stile narrativo, emozionante quanto privo di retorica.
«QUELLO CHE DICO, DICO POCO»
Note di Antonello Ricci sullo spettacolo Drug Gojko di Pietro Benedetti
L’inizio è sul dragamine Rovigno: una croce uncinata issata al posto del tricolore. Il finale è l’abbraccio tra madre e figlio, finalmente ritrovati, nella città in macerie.
Così vuole l’epos popolare. Così dispiega la sua odissea di guerra un bravo narratore: secondo il più convenzionale degli schemi, in ordine cronologico.
Ma mulinelli si aprono, di continuo, nel flusso del racconto. Rompono la superficie dello schema complessivo, lo increspano, lo fanno singhiozzare magari fino a contraddirlo: parentesi, divagazioni, digressioni, precisazioni, correzioni, rettifiche, commenti, esempi, sentenze, morali.
Così, proprio così Nello racconta il suo racconto di guerra. Nello Marignoli da Viterbo: gommista in tempo di pace; in guerra, invece, prima soldato della Regia Marina italica e poi radiotelegrafista nella resistenza jugoslava.
Nello è narratore di straordinaria intensità. Tesse trame per dettagli e per figure, una dopo l’altra, una più bella dell’altra: la ricezione in cuffia, l’8 settembre, dell’armistizio; il disprezzo tedesco di fronte al tricolore ammainato; l’idea di segare nottetempo le catene al dragamine e tentare la fuga in mare aperto; il barbiere nel campo di prigionia: «un ometto insignificante» che si rivela ufficiale della Decima Brigata Herzegovaska; le piastrine degli italiani trucidati dai nazisti: poveri figli col cranio sfondato e quelle misere giacchette a -20°; il cadavere del soldato tedesco con la foto di sua moglie stretta nel pugno; lo zoccolo pietoso del cavallo che risparmia i corpi senza vita sul sentiero; il lasciapassare partigiano e la picara «locomotiva umana», tutta muscoli e nervi e barba lunga, che percorre a piedi l’Italia, da Trieste a Viterbo; la stella rossa sul berretto che indispettisce i camion anglo-americani e non li fa fermare; la visione infine, terribile, assoluta, della città in macerie.
Ma soprattutto un’idea ferma: la certezza che le parole non ce la faranno a tener dietro, ad accogliere e contenere, a garantire forma compiuta e un senso permanente all’immane sciagura scampata dal superstite (e testimone). «Quello che dico, dico poco».
Da qui riparte Pietro Benedetti col suo spettacolo Drug Gojko. Da questa soglia affacciata su ciò che non si potrà ridire. Da un atto di fedeltà incondizionata al raffinato artigianato del ricordo ad alta voce di Nello Marignoli. Il racconto di Nello è ripreso da Pietro pressoché alla lettera, con tutti gli stigmi e i protocolli peculiari di una oralità “genuina” e filologica, formulaica e improvvisata al tempo stesso. Pausa per pausa, tono per tono, espressione per espressione. Pietro stila il proprio copione con puntiglio notarile, stillandolo dalla viva voce di Nello.

Venerdì 24 Aprile
ore 17:00
Palazzo della Cultura, Celleno (Vt)
Proiezione dei documentari
POKRET! (Avanti!), Partigiani italiani nella Resistenza jugoslava, 1943-45
di Giuliano Calisti (Italia 2009-35’)
Interviste a Rosario Bentivegna, Zarko Besenghi e Avio Clementi, con il contributo dello storico Davide Conti
I VOLONTARI DEI LAGER, Militari italiani nei lager nazisti
di Giuliano Calisti (Italia, 2011_53’)
Testimonianze dirette di Gonsalvo Cruciani, Riccardo Marchese, Massimo Rendina, Carlo Sarti, Claudio Sommaruga e Maria Trionfi. Consulenza storica di Marco Palmieri. 
Eravamo liberati da un maggiore canadese accolto, con grande stupore dei francesi, da un tricolore italiano che era stato ricucito nella notte; perché non cadesse in mano ai tedeschi, era stato tagliato a fette ed ogni ufficiale aveva una fetta: quando uno veniva trasferito passava la sua fetta, bianca, rossa o verde, a un altro” (Claudio Sommaruga, ex Internato militare italiano)
Begen-Belsen,Wirtzendorf, Schocken: nomi che ai più evocano la tragedia delle deportazioni della seconda guerra mondiale, ma pochi sanno che quelli furono anche i luoghi della sofferenza per i circa 650 mila, tra soldati ed ufficiali Italiani, che vennero deportati nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943, con lo sbando e lo “sfascio” del Regio Esercito.
Gli ufficiali passarono in prigionia, negli Oflag, due anni di privazioni e di stenti, mentre i soldati ed i sottufficiali, negli Stalag, vennero ridotti in schiavitù presso miniere e fabbriche del Reich tedesco. Morirono in migliaia a causa delle dure condizioni della prigionia o, peggio, furono fucilati dai nazisti, come nel caso dei generali italiani che, costretti a marce sfiancanti durante la ritirata tedesca, vennero uccisi dagli assassini delle SS a pochi giorni dalla fine della guerra. A tutti i militari italiani venne data l’opportunità di tornare in Italia arruolandosi nelle SS italiane o nelle milizie dello stato fantoccio della Repubblica di Salò: la quasi totalità rifiutò l’offerta preferendo la dura prigionia o la morte, piuttosto che tradire l’Italia aiutando la Germania. Mentre in Italia si costituiva il movimento di Resistenza armata ed organizzata, i nostri militari prigionieri (che Hitler definì “Internati militari italiani”), dicendo no al nazifascismo, iniziavano all’estero quella Resistenza non armata che portò al riscatto degli italiani, e che contribuì a far divenire l’Italia un paese nuovo ed antifascista. Grazie alle sei interviste e alle rare immagini contenute nel documentario, con la consulenza storica di Marco Palmieri, l’Anpi provinciale di Viterbo intende diffondere e conservare la memoria, totalmente oscurata nel dopoguerra, di chi visse prigioniero nel lager gli anni della Resistenza al nazifascismo e, in quella condizione, vi partecipò.

Venerdì 24 Aprile
Ore 18:00
Circolo Arci Centro, Civita Castellana (Vt)
Incontro in ricordo di Vittorio Arrigoni
Con proiezioni e letture sulla Palestina
Raccolta firme per intitolare il Parco Pubblico come “Parco della Pace Vittorio Arrigoni”

Venerdì 24 Aprile
ore 21.30 Cinema Trento, Viterbo
Immagini dal Sud del Mondo XXI Edizione
Proiezione del film Timbuktu
di Abderrahmane Sissako (Francia, Mauritania 2014)
Rassegna Cinematografica Immagini dal Sud del Mondo - XXI edizione
PreVisioni del Tempo. Il Cinema nell’era dei cambiamenti climatici
a cura di AUCS Onlus
Immagini dal Sud del Mondo giunge alla XXI edizione. La Rassegna Cinematografica di AUCS Onlus, Associazione Universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo, lavora da vent'anni sulla forza comunicativa delle immagini con l'intento di far arrivare al pubblico la produzione cinematografica di solito assente dai grandi circuiti distributivi.
Nella XXI edizione di Immagini dal Sud del Mondo  ”PreVisioni del Tempo. Il Cinema nell’era dei cambiamenti climatici”  verrà affrontato il tema del cambiamento climatico in modo da analizzare non solo gli effetti strettamente meteorologici e scientifici di tale fenomeno, ma la ricaduta ad ampio spettro sullo stile di vita delle persone, non dimenticando uno sguardo profondo e critico su un altro, rilevante genere di mutamenti: quelli sociali e politici a livello planetario.
Anche con la XXI edizione viene riaffermato il carattere itinerante della rassegna. Il calendario di proiezioni prevede appuntamenti a Viterbo, Bolsena, Vallerano e nei comuni del Bio - distretto della Via Amerina e delle Forre.
La rassegna parte al cinema Trento il 24 Aprile 2015 alle ore 21.00 con la proiezione del film Timbuktu di Abderrahmane Sissako (Francia/Mauritania 2014). Il film ha concorso per la Palma d'oro al Festival di Cannes 2014, dove ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica e il François Chalais Prize. Ha ricevuto la candidatura all'Oscar al miglior film straniero nell'ambito dei Premi Oscar 2015 e ha trionfato nella quarantesima edizione dei César dove si è aggiudicata sette premi.
Per gli abitanti di Timbuktu la vita si è fatta difficile da quando la città è stata occupata dai jihadisti e tutto è proibito. Nel vicino deserto, Kidane e la sua famiglia conducono un’esistenza libera e tranquilla. La pace, però, è scossa quando un pescatore uccide la più bella bestia della loro mandria. A tale oltraggio non resta che la vendetta.
Timbuktu nasce dall’esigenza di affrontare un tema che sta spaccando l’Africa e l’universo islamico:il fondamentalismo. Abderrahmane Sissakolo tratta procedendo per contrapposizioni: vi è una Timbuktu sottoposta alla dura legge della sharia imposta dai jihadisti; a poca distanza c’è un paesaggio fuori dal tempo, immerso tra le dune del deserto, dove vive serenamente il pastore tuareg Kidane con la famiglia. Con un montaggio alternato questi due mondi, così fisicamente vicini ma culturalmente lontani, vengono di continuo sovrapposti l’uno all’altro. (Fonte: SegnoCinema – n. 1, 2015)

Venerdì 24 Aprile
In varie piazze della provincia di Viterbo e in tutta Italia
Liberi di ballare
Liberazione 2015: liberi anche di cantare e ballare.
Omaggio corale alla Resistenza
Se da 70 anni viviamo nella democrazia lo dobbiamo agli uomini e alle donne che nel 1945 ci hanno liberato dai nazifascisti. Ricordarlo è un dovere. E può diventare anche un piacere. Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo con un’iniziativa rispettosa del loro sacrificio ma anche gioiosa: cantando e ballando. Proprio come propose il Sindaco della Liberazione di Milano Antonio Greppi.
«Si balla per le strade, sui marciapiedi, nei viali, […] le strade della circonvallazione fanno da cintura a questa esplosione di letizia, di libertà, quasi a cancellare definitivamente le ore buie degli odi, delle diffidenze».
Questa testimonianza di Emilio Pozzi rende bene lo spirito di quei momenti: il desiderio di tornare alla pienezza della vita dopo anni di dittatura e guerra.
Facciamolo anche noi, 70 anni dopo. E’ un invito aperto a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza.
Convincete il vostro sindaco ad aprire il Palazzo Comunale, coinvolgete la banda civica o il gruppo hip-hop di vostro figlio, chiamate a raccolta amici e vicini di casa nel cortile condominiale. Insieme con le canzoni di quel tempo e lo swing, i brani ispirati alla Resistenza e le danze popolari: sarà un modo per riconoscere le nostre radici più forti e rendere contemporaneo, non nostalgico, l’omaggio agli uomini e alle donne che hanno rischiato la vita per riportarci alla democrazia e alla libertà.
Quando? Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo il 24 aprile, alla sera: sarà il nostro benvenuto alla Festa della Liberazione. A mezzanotte, infatti, come momento unificante, suggeriamo a tutti i partecipanti di suonare la stessa, significativa canzone: così ci sarà davvero un filo comune che unirà le montagne con le città, le social-street con le aie dove si suona, balla o canta, dove si ringrazia chi ha lottato per la libertà di tutti.

ore 18:30
Piazza Vittoro Emanuele II, Calcata (Vt)
Musiche e danze popolari con Pizzicanto e il gruppo di danze Jesce Sole

ore 20:30 Circolo Arci Centro, Civita Castellana (Vt)
cena a sottoscrizione,
a seguire Liberi di ballare

ore 23:00
Nella città di Viterbo
Liberi di ballare
* Su internet e su facebook verrà aggiornato l’elenco dei locali che aderiscono all’iniziativa


Sabato 25 Aprile
ore 9:00
Circolo Arci Centro, Civita Castellana (Vt)
colazione partigiana a seguire pedalata ciclistica attraverso le piazze della città in omaggio ai caduti per la Liberazione: attraverso Martiri delle Fosse Ardreatine, Parco della Pace Vittorio Arrigoni con arrivo in Piazza Liberazione

Sabato 25 Aprile
ore 10:15  
Partenza da Piazza San Sisto
Partecipazione al corteo della città di Viterbo
Deposizione delle corone in ricordo e memoria a Mariano Buratti e ai Partigiani caduti nel Viterbese.  
ore 13:00
Il Cosmonauta, Viterbo
Pranzo dei Soci del Comitato Provinciale ANPI di Viterbo
Consueto appuntamento con il pranzo sociale dell’ANPI Viterbo

Sabato 25 Aprile
ore 20:30
Circolo Arci Claudio Zilleri, Capranica (Vt)
Cena  sociale e concerto della Rock Band Malpartito
Cena sociale riservata ai soci con primo, secondo e contorno, dessert, acqua e vino al con contributo di € 10.
E' necessaria la prenotazione entro il 23 Aprile.
Si precisa che l'adesione all' evento tramite Facebook va comunque confermata telefonicamente al 380.5474239 o al 0761.669798 o passando personalmente presso il Circolo.
Durante la serata è aperto il tesseramento Arci 2015.

Domenica 26 Aprile
ore 9:00/13:30
Gallese - Sant’Eutizio – Soriano (Vt)
Camminata-spettacolo con Ammappalitalia Che Liberazione !
Il percorso parte da Piazza della Liberazione di Gallese.
La passeggiata si svolge nel territorio di Gallese, ad anello, ed ha la durata di 4 ore. Lungo la via e al termine del percorso saranno effettuate delle stazioni con letture, monologhi e canti musicati dal vivo della liberazione ad opera di Aldo Milea e Marco Marsili. Il percorso parte da Piazza della Liberazione di Gallese, si getta immediatamente nelle campagne del paese e intercetta la ferrovia abbandonata (Civitavecchia - Orte), non dopo aver visitato alcuni luoghi di interesse archeologico e naturalistico. Si supereranno così due splendidi ponti (uno in ferro e uno in pietra) che affacciano su forre selvagge e si proseguirà per alcuni sentieri (tra cui la Via Amerina), per poi ritornare a Gallese. “Che liberazione!” è un monologo con musica dal vivo per la Festa della Liberazione “Io e la mia bandiera dopo la vittoria contro i tedeschi, siamo scesi per strada, affratellati con tutti e impazziti di gioia.” Lo spettacolo è costruito a partire dalle testimonianze originali dei Partigiani della Banda Bandiera Rossa di Gallese e dai canti della Resistenza, inseriti in un monologo che si propone di riportare all’attuale i valori e soprattutto le sensazioni dei protagonisti del nostro secondo Risorgimento. Il 25 aprile non andiamo a lavorare non andiamo a scuola, facciamo festa e proviamo a riflettere e a capire cosa è accaduto e cosa significa quel numero rosso sul calendario. Consci che solo chi ha vissuto la dittatura e la guerra può conservare una consapevolezza completa di cosa sia stata quella Liberazione, cerchiamo di rintracciare quei valori e quell’emozione nelle vite di oggi. In scena: Paco Milea, voce narrante; Marco Marsili, chitarra. Guida: Marco Saverio Loperfido
Il costo della passeggiata più spettacolo è  di 8 euro. Chi non è associato né all'Arci né ad Ammappalitalia deve aggiungere 5 euro (13 totali). Massimo 40 posti. Obbligatorio prenotare per mail a: ammappa.te@ammappalitalia.it.

Giovedì 30 Aprile
ore 18:30
Circolo Arci Claudio Zilleri, Capranica (Vt)
Presentazione del libro Sebben che siamo donne. Storie di resistenza. di Silvia Staccioli e Silvia Baraldini
Testimonianze, video e reading con l' autrice Paola Staccioli e la testimonianza di Silvia Baraldini.
Intermezzi musicali a cura di Mauro Canossa (chitarra acustica) e Marco Ventura (chitarra classica) con Sandra Giannini, Lidia Giannini e Cristina Quadrara (voci).

Sabato 2 Maggio
ore 21,30
Il Cosmonauta, Viterbo
Concerto di PINO MASI, la voce dei brani più militanti nel repertorio folk italiano anni Settanta.
Con Pino Masi, uno dei protagonisti della canzone di lotta (dura) degli anni settanta  non rinunciando mai ad importanti riflessioni. Nato in Sicilia da padre toscano, Pino Masi è cresciuto politicamente a Pisa, dove la famiglia si trasferì verso la metà degli anni cinquanta. Fondatore con Riccardo Bozzi e Piero Nissim del Canzoniere Pisano a partire dalla militanza in Potere Operaio di Pisa nel settembre del ‘66, prosegue poi la ricerca e lo studio della cultura popolare con il Nuovo Canzoniere Italiano cantando con la Marini, Della Mea ed altri fino al ‘70. Dal ‘70 in poi, lavorando per i Circoli Ottobre, di cui fu anche dirigente, propose la Ballata di Pinelli ed altre decine di canzoni politiche che diventarono in breve patrimonio dei giovani della "nuova sinistra" uscita dalle lotte del ‘68. Ha collaborato con Gianni Boato, Cesare Bermani e Franco Coggiola alla parte musicale dello spettacolo teatrale La grande paura, con Dario Fo per le celebrazioni antifasciste nei pavese, con Pasolini per la colonna sonora del film militante 12 dicembre, con Gaslini in Musica totale e come unica voce cantante in Murales ancora con Dario Fo nella registrazione del Ci Ragiono e Canto per la RAI . Pino ha contribuito, fra i primi, alla nascita di una canzone politica non più genericamente antifascista o antimperialista o antidemocristiana, ma strettamente legata alla classe, alla sua condizione e ai suoi comportamenti e allo sviluppo della sinistra rivoluzionaria.
Pino da una parte ha concorso alla creazione di un filone della canzone politica della nuova sinistra, dall’altra ha sospinto alla ricerca di nuovi temi e di nuovi interventi anche altri cantanti politici più legati alla sinistra tradizionale e ai suoi tradizionali temi. Canzoni come Gino della Pignone o Mario della Piaggio sono significative di un nuovo costume di far canzone militante: partire da singoli episodi e da operai-simbolo.. Per Pino quindi la canzone politica è stata soprattutto un accessorio delle manifestazioni, al pari, delle bandiere, gli striscioni, gli slogan. La sua canzone è dunque semplice e cantabile, suonabile, generalmente, su pochi e semplici accordi. Masi, che non ha mai curato eccessivamente l’esecuzione, è dotato però di una voce eccezionalmente potente.

Realizzato in collaborazione con
ANPI Viterbo, Arci Solidarietà Viterbo, Associazione Percorsi, AUCS, ARCI Tour, Ammappalitalia, Arci Zilleri, CGIL Viterbo, Circolo Arci il Cosmonauta, Circolo Arci Jesce Sole, Compagnia del Luppolo, La Grotta dei Germogli.

 Luoghi
Circolo Il Cosmonauta, via dei Giardini 11, Viterbo
Sede Compagnia del Luppolo, piazza del Comune, Carbognano (Vt)
Aula blu, ex facoltà di Agraria, via S.C. de Lellis snc, Viterbo
Circolo Arci Claudio Zilleri, via della Viccinella 4, Capranica (Vt)
Biancovolta, via delle Piagge 23, Viterbo
Teatro comunale San Francesco, piazza Matteotti, Bolsena (Vt)
Palazzo della Cultura, piazzale Benvenuto Cellini, Celleno (Vt)
Circolo Arci Centro, via di Corte 99, Civita Castellana (Vt)
Cinema Trento, Piazza del Santuario 51/a, Viterbo
Piazza Vittorio Emanuele II, Calcata (Vt)
Spazio MAT, Via del Ganfione 16/18, Viterbo